Il
famoso Triangolo delle Bermuda è una vasta area dell’Atlantico,
con vertici su Miami, l’isola di Porto Rico, e le isole Bermuda, in
cui sarebbe inspiegabilmente sparito un numero anormalmente alto di
navi ed aerei. Già Colombo nel 1492 vi avrebbe notato strane
anomalie magnetiche della bussola e misteriose luci.
Il brigantino Mary Celeste nel
1872 fu ritrovato intatto, ma senza tracce dell’equipaggio, come svanito.
Nel 1945 la Squadriglia 19, composta da cinque aerei Avengers
partiti da Fort Lauderdale (Florida), spari’ nel nulla. L’idrovolante
Martin Mariner, mandato in soccorso, si volatilizzò anch’esso.
Un cargo di 107 metri, la Sandra, sparì in una tranquilla
notte di giugno del 1950...
Che cosa succede nel triangolo maledetto? Forze naturali
sconosciute, UFO, "passaggi" verso altre dimensioni?
La leggenda del triangolo prese origine principalmente
dal libro "Bermuda: il triangolo maledetto" scritto nel 1974
dal giornalista Charles Berlitz.
Lawrence D. Kusche, uno studioso del problema, anni
fa andò a verificare ogni affermazione di Berlitz. Carte nautiche,
statistiche, registri delle capitanerie, dimostrarono che assai raramente
Berlitz era attendibile.
Colombo aveva semplicemente osservato la deviazione
dell’ago della bussola dovuta alla non coincidenza del Nord geografico
con quello magnetico; e le "misteriose luci" erano meteoriti,
e fuochi sulla costa.
Il Mary Celeste fu trovato senza equipaggio,
ma mancava anche una scialuppa di salvataggio, e la nave imbarcava acqua.
L’ipotesi più verosimile è che le persone a bordo l’avessero
abbandonata per fuggire su una scialuppa molto meno sicura.
Il Sandra era lungo solo 56 metri, e non era
salpata in una tranquilla notte di giugno, ma il 5 aprile 1950, quando
le coste sudorientali degli Stati Uniti erano battute da un vento a
133 chilometri orari.
La pattuglia perduta degli Avengers (che gli
UFO "restituiscono" in una scena del film Incontri ravvicinati del
terzo tipo) era in realtà un volo di addestramento per quattro
allievi piloti. La bussola si guastò e le comunicazioni radio
con la base divennero difficili. Credendo di tornare indietro, l’istruttore
diresse la formazione verso il mare aperto volando per quattro ore prima
di finire il carburante (fuori dal triangolo, tra l’altro). L’idrovolante
Martin Mariner non fu il solo aereo mandato in soccorso; apparteneva
ad un tipo di aerei considerati poco sicuri, e le testimonianze degli
altri soccorritori parlano di "forti turbolenze e condizioni di volo
difficili... forte vento e mare molto mosso".
Di altri casi di "sparizioni" Berlitz cita solo la
località di partenza, e non si sa nemmeno se le navi stessero
attraversando il Triangolo. Esclusi questi, solo quattro dei casi citati
nel libro avvennero effettivamente nell’area incriminata.
La più grande compagnia di assicurazioni del mondo,
i Lloyds di Londra, non applica tariffe maggiori per le navi
o gli aerei che attraversano il triangolo maledetto.
Spiace per gli amanti del brivido a tutti i costi,
ma nel caso del triangolo delle Bermuda non vi è luogo a procedere.
Altre Pubblicazioni 