Luigi  Garlaschelli
Il triangolo delle Bermuda? L'ha inventato un libro

Liberal
, 2 aprile 1998, p. 148

  Il famoso Triangolo delle Bermuda è una vasta area dell’Atlantico, con vertici su Miami, l’isola di Porto Rico, e le isole Bermuda, in cui sarebbe inspiegabilmente sparito un numero anormalmente alto di navi ed aerei. Già Colombo nel 1492 vi avrebbe notato strane anomalie magnetiche della bussola e misteriose luci.
      Il brigantino Mary Celeste nel 1872 fu ritrovato intatto, ma senza tracce dell’equipaggio, come svanito. Nel 1945 la Squadriglia 19, composta da cinque aerei Avengers partiti da Fort Lauderdale (Florida), spari’ nel nulla. L’idrovolante Martin Mariner, mandato in soccorso, si volatilizzò anch’esso. Un cargo di 107 metri, la Sandra, sparì in una tranquilla notte di giugno del 1950...
    Che cosa succede nel triangolo maledetto? Forze naturali sconosciute, UFO, "passaggi" verso altre dimensioni?
    La leggenda del triangolo prese origine principalmente dal libro "Bermuda: il triangolo maledetto" scritto nel 1974 dal giornalista Charles Berlitz.
    Lawrence D. Kusche, uno studioso del problema, anni fa andò a verificare ogni affermazione di Berlitz. Carte nautiche, statistiche, registri delle capitanerie, dimostrarono che assai raramente Berlitz era attendibile.
    Colombo aveva semplicemente osservato la deviazione dell’ago della bussola dovuta alla non coincidenza del Nord geografico con quello magnetico; e  le "misteriose luci" erano  meteoriti, e fuochi sulla costa.
    Il Mary Celeste fu trovato senza equipaggio, ma mancava anche una scialuppa di salvataggio, e la nave imbarcava acqua. L’ipotesi più verosimile è che le persone a bordo l’avessero abbandonata per fuggire su una scialuppa molto meno sicura.
    Il Sandra era lungo solo 56 metri, e non era salpata in una tranquilla notte di giugno, ma il 5 aprile 1950, quando le coste sudorientali degli Stati Uniti erano battute da un vento a 133 chilometri orari.
    La pattuglia perduta degli Avengers (che gli UFO "restituiscono" in una scena del film Incontri ravvicinati del terzo tipo) era in realtà un volo di addestramento per quattro allievi piloti. La bussola si guastò e le comunicazioni radio con la base divennero difficili. Credendo di tornare indietro, l’istruttore diresse la formazione verso il mare aperto volando per quattro ore prima di finire il carburante (fuori dal triangolo, tra l’altro). L’idrovolante Martin Mariner non fu il solo aereo mandato in soccorso; apparteneva ad un tipo di aerei considerati poco sicuri, e le testimonianze degli altri soccorritori parlano di "forti turbolenze e condizioni di volo difficili... forte vento e mare molto mosso".
    Di altri casi di "sparizioni" Berlitz cita solo la località di partenza, e non si sa nemmeno se le navi stessero attraversando il Triangolo. Esclusi questi, solo quattro dei casi citati nel libro avvennero effettivamente nell’area incriminata.
   La più grande compagnia di assicurazioni del mondo, i Lloyds di Londra, non applica tariffe maggiori per le navi o gli aerei che attraversano il triangolo maledetto.
    Spiace per gli amanti del brivido a tutti i costi, ma nel caso del triangolo delle Bermuda non vi è luogo a procedere.
 

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