Se Padre Pio non avesse avuto sulle mani quelle misteriose ferite, è
molto probabile che Piazza San Pietro non sarebbe stata così
traboccante di folla quando egli fu dichiarato beato dal papa Giovanni
Paolo II pochi mesi fa.
Le stimmate, segni sanguinanti alle mani, ai piedi,
talvolta alla fronte e al costato, indicano che chi le porta parteciperebbe
della passione di Cristo al punto da mostrarne perfino gli stessi traumi
fisici.
Che cosa sono in realtà le stimmate, e chi
sono gli stimmatizzati? Quali sono le caratteristiche psicologiche e
psichiatriche di questi mistici, e di altri che sperimentano estasi,
visioni, e stati di coscienza e percezione alterati?
Da sette secoli le persone, uomini o donne, che presentano
le stimmate sono in numero trascurabile (vuole una leggenda che vi siano,
in qualunque epoca, non più di dodici stimmatizzati: dodici come
gli apostoli); eppure l’interesse che essi suscitano è grandissimo,
come lo è quello per i miracoli e altre manifestazioni fisiche
del misticismo, alle soglie del Duemila come secoli fa.
Armando De Vincentiis, un giovane psicologo di Taranto, affronta l’argomento
in Estasi: un agile libro pubblicato dalle Edizioni Avverbi.
Fedele ai suoi propositi di tentare di portare un po’ di luce in argomenti
spesso presentati come misteriosi, anche su questo tema "spinoso" Avverbi
dà spazio alla voce dell’altra campana, quella della razionalità
e del buon senso: quasi un’opera di controinformazione rispetto a ciò
che certi periodici popolari vanno raccontando da anni.
Si sa bene che la Chiesa stessa è estremamente
cauta nell’accettare un fatto come miracoloso in assenza di evidenze
ritenute più che sicure (prova ne siano le commissioni di inchiesta
che vengono istituite ogni volta che si presentano casi simili); e nemmeno
utilizza queste manifestazioni fisiche come prova di santità,
che invece si basa sull’esercizio eroico delle virtù cristiane.
Ciononostante, poiché si teme sempre di offendere
la sensibilità dei credenti, è quasi prassi comune - paradossalmente
proprio da parte dei laici scettici - non porre domande imbarazzanti.
Estasi di Armando De Vincentiis non è
un ponderoso trattato teologico o psicologico, ma l’Autore non teme
(come direbbero i francesi) di mettere i piedi nell’acquasantiera. Il
suo testo è un concentrato di punti di vista diversi, di prese
di posizione provocatorie, di opinioni di psicologi, psichiatri, fisiologi,
che, piaccia o meno, devono essere presi in considerazione se sull’argomento
delle estasi e delle stimmate si vuole esprimere un’opinione informata.
Infatti le stimmate sono sicuramente anche un fenomeno indotto culturalmente:
esse sono note solo dopo San Francesco, primo stimmatizzato della storia,
che le mostrò dal 1224. E’ degno di nota anche il fatto che i
segni della passione (chiodi nelle mani e/o nei piedi) sono nelle posizioni
in cui li vorrebbe l'iconografia tradizionale, ovvero nel centro del
palmo; mentre si pensa che in realtà, se mai alcune persone crocifisse
furono inchiodate, lo sarebbero state tra le ossa del polso, perché
la mano non avrebbe la resistenza per sorreggere il peso del corpo senza
lacerarsi.
Inoltre non si è nemmeno sicuri di come esattamente
il fenomeno insorga. Non si hanno casi veramente attendibili in cui
degli scienziati abbiano visto delle stimmate in formazione, nè
sono stati fatti esperimenti per stabilire se esse sparivano naturalmente
dopo un certo tempo. Ciò comporterebbe, tra l’altro, l'osservazione
dello stimmatizzato per molti giorni, senza un'interruzione nemmeno
di qualche secondo. In simili casi il primo dovere della medicina sarebbe
infatti, oltre che documentare queste manifestazioni, escludere con
certezza assoluta che si possa trattare di simulazione, come si è
verificato talvolta.
De Vincentiis mette di fronte a tutte le perplessità
e i dubbi che circondano le estasi. Traccia paralleli inquietanti tra
alcuni tratti della personalità dei mistici e quella degli isterici,
tra i fenomeni psicosomatici talvolta presentati da questi ultimi e
una possibile insorgenza delle stimmate per suggestione o autosuggestione.
Esamina gli studi sugli stati alterati di coscienza correlabili col
misticismo, come le trance variamente indotte, le esperienze
di pre-morte, le cosiddette possessioni diaboliche, le anoressie mistiche.
E’ in questo quadro che si inseriscono anche i fenomeni
più platealmente fisici del misticismo, appunto come le stimmate,
e le loro vere cause. Origine divina inspiegabile dalla scienza; isteria;
simulazione più o meno conscia: tra i vertici di questo triangolo
la verità sembra continuamente rimbalzare e nascondersi.
Estasi , comunque lo si consideri - coraggioso
o irriverente - dovrebbe per lo meno ottenere un piccolo effetto: rendere
la medicina un po’ più curiosa verso fenomeni tanto affascinanti
quanto elusivi e poco compresi. E dunque questo testo rappresenta un
implicito invito a verificare, indagare, sperimentare, documentarsi.
Cicerone scrisse dubitando ad veritatem pervenimus (dubitando
si arriva alla verità). Ed è ancora il Vangelo ad insegnarci
che il dubbio non è peccato. Fu proprio l’apostolo Tommaso che,
per credere, volle porre il proprio dito nei buchi dei chiodi che Cristo
risorto aveva alle mani. Eppure divenne santo lo stesso: anche gli scettici
hanno un patrono.
Estasi.
Stimmate e altri fenomeni mistici
di Armando De Vincentiis
Ed. Avverbi, Roma, 1999
pp. 118, Lire12.000