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LA
ESPERO
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LA
SPERANZA
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tra la mondo iras forta voko; per flugiloj de facila vento nun de loko flugu gxi al loko. Ne al glavo sangon soifanta gxi la homan tiras familion: al la mond' eterne militanta gxi promesas sanktan harmonion. Sub la sankta signo de l'Espero kolektigxas pacaj batalantoj kaj rapide kreskas la afero per laboro de la Esperantoj. Forte staras muroj de miljaroj inter la popoloj dividitaj; sed dissaltos la obstinaj baroj per la sankta amo disbatitaj. Sur neuxtrala lingva fundamento, komprenante unu la alian, la popoloj faros en konsento unu grandan rondon familian. Nia diligenta kolegaro en laboro paca ne lacigxos gxis la bela songo de l'homaro por eterna ben' efektivigxos. L.L. Zamenhof |
Giunto è al mondo un nuovo sentimento, per il mondo va una forte voce; sulle ali d'un prospero vento già s'invola e va di luogo in luogo. Alla spada di sangue assetata non attira dell'uomo la genia: già al mondo in eterna lotta fa promessa di santa armonia. Alle sante insegne di Speranza si raccolgon di pace i combattenti e veloce cresce la faccenda nel lavoro di color che speran. Forti s'ergon dei millenni i muri tra i cento popoli divisi cederanno le barriere ostili dall'amore santo sfracellate. Sulla base d'una lingua neutra, comprendendosi alfin l'un l'altro, ecco i popoli diverranno una sola grande famiglia. Non si stancan i nostri colleghi diligenti nel lavor di pace finché il sogno più bello dell'uomo per l'eterno bene si realizzi. |